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La Voce Mista

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Ah... se si parlasse meno di voce mista e ci si sentisse di più, magari “ascoltandosi meno”... la si troverebbe più facilmente.

Comincio in maniera un po' filosofica questo post perché la voce mista, il meccanismo fonatorio privilegiato che permette di affrontare tutti i repertori senza fatica, sarebbe patrimonio di tutti...

Ma in quanto tale, per il fatto che è un meccanismo naturale che non si può costruire ma solo permettere, proprio per la sua fattura, richiede un approccio molto particolare.

La particolarità risiede nel fatto che in colui che cerca di “migliorare la propria voce” sono fusi insieme lo strumento (la voce del cantante) e il cantante stesso. E solo se quest'ultimo non si intromette nella meccanica fonatoria ma altresì osserva e mantiene un respiro costante, i muscoli tiroaritenoideo e cricotiroideo, rispettivamente responsabili della voce di petto e di quella di testa, si miscelano magicamente dando al cantante la voce mista che, contrariamente alla sua denominazione, suona forte, versatile, emozionante e molto più potente della voce piena (che in quanto tale è soffocata, limitata e alla lunga anche affaticante).

La voce mista, patrimonio di tutti... Chissà perché invece siamo circondati di personaggi che urlano come pazzi in voce piena...

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